Oculista Antonio Messina

Dott. Antonio Messina
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Tomografia a Coerenza Ottica - Oct
 
La Tomografia a coerenza ottica (OCT), è un esame diagnostico affidabile, non invasivo, non a contatto che permette di ottenere delle scansioni della cornea (membrana trasparente che riveste l’estremità anteriore del globo oculare) e della retina (membrana più interna del bulbo oculare) per la diagnosi ed il follow-up di numerose patologie. Infatti, per quanto riguarda la cornea ci consente di analizzare lo spessore corneale e di valutare la conformazione e la profondità dell’angolo irido-corneale, la presenza di sinechie (aderenze), cisti, ecc.
 
 
 
A livello retinico l’OCT trova il suo maggior campo d’impiego nel:
 
·         Valutare i rapporti, ed eventuali trazioni, tra il vitreo (massa gelatinosa all’interno dell’occhio) e la retina.
 
·         Identificare e localizzare membrane epiretiniche maculari.
 
·         Identificare e misurare l’edema maculare (rigonfiamento della parte centrale della retina).
 
·         Valutare le caratteristiche interne di lesioni intra- o sotto- retiniche.
 
·         Identificare il distacco retinico
 
·         Identificare fori maculari
 
·         Valutare la degenerazione maculare senile (AMD)
 
·         Nella diagnosi preoperatoria e nel follow-up postoperatorio della gran parte delle patologie oculari che necessitano di un intervento chirurgico.
 
 
 
 
In cosa consiste l’OCT?
 
Consiste di una serie di fotografie scattate sfruttando il riflesso di raggi laser infrarossi privi di radiazioni nocive, che vengono inviati sulla retina per analizzare le strutture oculari, soprattutto retiniche e corneali, mediante sezioni ad alta risoluzione, così da consentire un’ analisi dettagliata degli strati della cornea, della regione centrale della retina (macula) e del nervo ottico.
 
L’oct permette di evidenziare e misurare:
 
·         Alterata morfologia
 
·         Iperreflettività
 
·         Iporeflettività
 
·         Aree otticamente vuote
 
·         Spessore retinico
 
·         Spessore degli strati retinici (fibre nervose)
 
·         Volume della retina
 
·         Mappe retiniche
 
·         I vari parametri della papilla ottica
 
È particolarmente utile nei casi di edema (presenza di liquido all’interno delle strutture oculari) di varia origine e nei pazienti affetti da glaucoma in quanto è in grado di misurare lo spessore delle fibre nervose che circondano il nervo ottico che vengono danneggiate nella patologia stessa.
Le immagini ottenute con OCT possono essere analizzate, memorizzate e confrontate fra esami successivi. L’esecuzione è semplice e veloce. Il paziente è seduto di fronte allo strumento e viene invitato dall’operatore a fissare una mira luminosa: la scansione parte nel momento in cui viene messa a fuoco la struttura oculare da analizzare.
Con l’avvento degli OCT di ultima generazione l’esame può essere effettuato anche senza la dilatazione della pupilla, previa valutazione da parte dell’operatore medico sanitario delle caratteristiche oculari e del tipo di patologia che si vuole indagare.




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