Oculista Antonio Messina

Dott. Antonio Messina
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Chirurgia Refrattiva
 
Oggi è possibile correggere in modo permanente e preciso miopia, ipermetropia e astigmatismo grazie alla chirurgia refrattiva iLASIK. Questa tecnica chirurgica è considerata tra le più avanzate ed affidabili al mondo, e da qualche anno anche la NASA ha approvato la tecnica per il proprio personale.
 
I vantaggi della chirurgia refrattiva iLasik sono:
 
·        Estrema precisione del trattamento refrattivo grazie al laser ad eccimeri
 
·        Intervento chirurgico senza bisturi grazie al laser a Femtosecondi
 
·        Recupero visivo immediato ed assenza di dolore sia durante che dopo l’intervento
 
·        Trattamento personalizzato guidato dall’aberrometro in base alle caratteristiche del paziente.
 
Nel corso degli anni sono state sviluppate diverse tecniche di chirurgia refrattiva che a seconda dei casi e delle caratteristiche del paziente possono rivelarsi più o meno adeguate. Il nostro centro propone ai propri pazienti solo tecnologie collaudate che hanno dimostrato nel corso degli anni un alto grado di sicurezza ed affidabilità.
 
  
iLASIK è la procedura LASIK più avanzata ed evoluta disponibile oggi. E’ una procedura chirurgica utilizzata per la correzione dei difetti visivi. L’iLASIK combina l’utilizzo del laser a femtosecondi (Intralase FS 150KHz) per la creazione di un flap corneale, senza l’utilizzo di lame, ed il laser ad eccimeri (Visx Star S4 IR) per la correzione del vizio refrattivo basato sulle caratteristiche univoche dell’occhio.
 
Il nostro Centro di Chirurgia  è equipaggiato con le ultime e più avanzate tecnologie. Il nostro laser ad eccimeri è una VISX StarS4 con Eye Tracking System e registrazione dell’iride per ottenere delle correzioni più accurate, mentre il laser a femtosecondi è l’Intralase FS 150KHz.
 
iLASIK è una procedura che si divide in 2 tempi ben distinti:
 
·         La prima parte della procedura consiste nel creare un lembo corneale di spessore e diametro noto in modo da fornire una superficie stromale liscia ed omogenea pronta per il trattamento del laser ad eccimeri VISX. In passato, questo lembo veniva creato con uno strumento meccanico chiamato microcheratomo che attraverso una lama in acciaio creava un flap corneale. Anche se raramente, l’uso della lama poteva creare complicanze del lembo. Con l’Intralase, la creazione del flap corneale è controllata da un computer che esegue la procedura in modo sicuro e preciso.
· La seconda parte consiste nella foto ablazione del laser ad eccimeri che rimodella la cornea in modo da correggere il vizio refrattivo impostato sul laser. Il laser Visx Star S4 IR ha un sistema di riconoscimento dell’iride ed un eyetracker molto sofisticato in graado di seguire qualsiasi movimento oculare. Durante l’acquisizione dell’esame aberrometrico nella fase degli esami preliminari, il sistema aberrometrico acquisisce informazioni dell’iride che sono uniche per ogni singolo occhio. Queste informazioni vengono inviate al laser ad eccimeri che le utilizzerà durante il trattamento per garantire che l’energia emessa dal laser venga diretta nel punto esatto. Inoltre, l’eyetracker esegue un controllo attivo anche sui piccoli movimenti dell’occhio in modo che il trattamento sia sempre ben centrato. Se il paziente si sposta oltre il range di controllo dell’eyetracker, il laser interrompe il trattamento fino a quando l’occhio non ritorna nella posizione corretta.
 
 
Tradizionalmente i vizi refrattivi vengono quantificati in diottrie. Infatti, la correzione della miopia, ipermetropia ed astigmatismo, prevede la prescrizione di occhiali o lenti a contatto con 1,2,3,… diottrie. Questa è la stessa metodica utilizzata per la correzione del difetto dai laser tradizionali. Il nostro laser possiede la tecnologia Advanced Custom Vue che oltre a correggere miopia, ipermetropia e astigmatismo, analizza altre componenti ottiche del sistema ottico dell’occhio quali le aberrazioni oculari di ordine superiore. Queste sono componenti ottiche che non possono essere corrette con gli occhiali o le lenti a contatto morbide. La correzione di questi errori aumenta la qualità della  visione notturna nel post operatorio e  studi clinici dimostrano che un numero maggiore di pazienti raggiunge 10/10 o meglio con procedure Advanced Custom Vue, rispetto al trattamento convenzionale.
 
L’intervento è indolore e dura pochi minuti. L’anestesia consiste nell’instillazione di gocce di collirio anestetico.
 
LASEK
 
La LASEK nasce dall’esperienza della PRK, con la sola differenza che l’epitelio rimosso nella prima fase chirurgica, viene poi riposizionato al termine dell’intervento.  Il laser ad eccimeri rimuove il tessuto desiderato trasformando le cellule corneali dallo stato solido allo stato gassoso e rimodella la superficie corneale consentendo al paziente il ritorno ad una visione nitida. L’intervento è indolore e dura pochi minuti. L’anestesia consiste nell’instillazione di gocce di collirio anestetico
 

PRK                                

 
La PRK è stata la prima tecnica chirurgica con il laser ad eccimeri utilizzata per la riduzione dei difetti visivi. Il trattamento consiste in una prima fase in cui il chirurgo rimuove lo strato più superficiale della cornea, l’epitelio. Il laser ad eccimeri rimuove il tessuto desiderato trasformando le cellule corneali dallo stato solido allo stato gassoso e rimodella la superficie corneale consentendo al paziente il ritorno ad una visione nitida. L’intervento è indolore e dura pochi minuti. L’anestesia consiste nell’instillazione di gocce di collirio anestetico. Come per tutte le procedure laser a scopo refrattivo, la PRK garantisce ottimi risultati nella correzione di miopia, ipermetropia e astigmatismo, soprattutto quando lo spessore corneale disponibile è inferiore alla media.
 
PTK
 
La PTK (Fotocheratectomia Terapeutica) è un trattamento laser utilizzato per rimodellare la cornea nei casi di astigmatismo irregolare, eliminando in modo accurato le zone opache presenti sulla stessa. Tale tecnica viene applicata ogni qual volta le anomalie della cornea derivano da fatti traumatici o patologici e si applica in particolare nei casi di distrofie e degenerazioni corneali congenite ed acquisite, di opacità corneali dovute a fattori infiammatorii o infettivi, di sindrome delle erosioni epiteliali ricorrenti.
 













































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